Come già preannunciato qualche settimana fa, il 23 Luglio abbiamo inaugurato un nuovo ciclo di iniziative denominato Ri-genera, che riprenderà in autunno. 

Il primo appuntamento, svoltosi al Multiplo di Cavriago, è stato incentrato sulla visione di un film, e sul successivo dibattito tra i partecipanti, coordinato da Chiara Volpicelli, psicologa e consulente del nostro team.

La scelta del film avviene di solito seguendo diversi criteri: contenuto e tematiche principali,  attributi e sfaccettature dei personaggi dai quali poi si prende spunto per avviare un confronto tra i presenti.

Il film in questione, “Gioco a due” di John McTiernan, ha come protagonisti un uomo e una donna: lui è un miliardario che ama il rischio, la sfida, specializzato in fusioni societarie, arrivato al successo solo con le sue forze; lei è seduttrice, affascinante ma allo stesso tempo piena di insicurezze e fragilità, incapace di fidarsi degli altri. I due per molti aspetti hanno un carattere simile. Tutto inizia con il furto di un quadro da parte dell’uomo, e gli eventi che si sviluppano successivamente attraverso un sottile ed astuto gioco, portano i due a scegliersi.

Per condurre il dibattito, la dott.ssa Volpicelli ha preso spunto dalla “tecnica cineterapica” che utilizza il cinema come metafora, per realizzare interventi formativi: i presenti hanno la possibilità di ripensare agli eventi del film, nell’ottica di comprenderne le dinamiche relazionali.

Annotare qualsiasi tipo di emozione, nonché individuare le scene più o meno significative che hanno lasciato un “segno”, sono gli elementi che permettono di avviare il confronto. 

Si sperimenta un’esperienza “multisensoriale”: proiettando se stessi all’esterno di sé, ci si identifica con alcuni aspetti di uno o più personaggi, rimanendo comunque “terzi”. Si affrontano così anche gli argomenti più ostici della psicologia maschile e femminile, le dinamiche uomo donna e gli stereotipi comuni, non in prima persona, ma attraverso i protagonisti del film. 

Importante anche l’analisi delle sensazioni fisiche suscitate dalla visione delle scene: adrenalina, ansia, brividi, commozione. Sensazioni e domande su cui si tornerà a riflettere durante queste vacanze estive, per individuare il proprio punto di ambizione e di auto-sabotaggio, per ripartire a settembre più energici, più consapevoli… ri-generati appunto. 

 

Qualche testimonianza sull’evento…

F- Quello che continua a colpirmi sempre ad ogni incontro è questa intelligenza illuminante della dottoressa Volpicelli, lei che riesce puntualmente a ribaltare ogni nostro stereotipo, e con questo suo linguaggio essenziale ed incisivo va dritta al cuore e alla nostra intelligenza. Sa sempre mostrare in una immagine filmica, in un dialogo tra attori, in un finale, quelle immagini che sono dentro di noi e che caratterizzano il nostro film interiore. Grazie!

A- Incontro piacevole, che in modo leggero controbilancia la pesantezza della giornata. E’ stato possibile prendersi uno spazio per sè, se pur condiviso, per trovare spunti di riflessione aggiuntivi e porsi delle domande.

S- Ascoltando gli altri ascolti anche te stesso, parlando con gli altri parli a te stesso. E’ sano e fondamentale il lavoro di gruppo. Fa emergere in ognuno di noi tante verità nascoste. Il gruppo parla e si confronta, si esprime, e ognuno ascoltando mette in discussione un pò di sè per per tornare a casa arricchito da qualcosa in più.