ca-matilde-logoSala e Cucina: un dialogo che fa bene al cuore …. e al business.

È opinione diffusa che condividere un’attività commerciale tra marito e moglie sia una delle prove più impegnative della vita di coppia …. chi scrive questo articolo ne sa qualcosa 🙂 Se ciò avviene in un campo come quello della ristorazione, che di per sé “vanta” condizioni sicuramente estreme per numero di ore di lavoro richieste, allora tutto può essere amplificato, complicato, specie se all’equilibrio di coppia si aggiungono figli e dipendenti da gestire. Andrea e Marcella di Cà Matilde, ci hanno dato l’opportunità di scrivere una prima case history su questo tema, che verrà poi riproposto analizzando altri aspetti delle imprese familiari nel campo della ristorazione e non.

Dove finisce il lavoro e dove comincia …. cosa?
Con Andrea e Marcella, si è discusso della difficoltà di separare la vita professionale da quella personale, per dedicare tempo a quest’ultima … e farlo bene, quindi con qualità, con efficacia. Conciliare le necessità di Andrea, chef di Cà Matilde, con quelle di Marcella, responsabile di sala ma anche mediatrice tra le risorse che si muovono in Cà Matilde, non è semplice se le esigenze di cui si parla sono personali e/o professionali. A cosa dare priorità? In che modo? Come non far pesare questo impegno a chi ci sta vicino, a chi lavora con noi?

L’importanza di chi vive con noi.
Che si trovino in casa o al lavoro, l’equilibrio dei coniugi-soci si incontra e si scontra con quello di altre persone, ognuna con una propria individualità: una bambina che richiede il suo spazio perché comincia a “camminare con le sue gambe”, un aiuto chef ai primi veri piatti, una cameriera alle prese con un cliente esigente, sono circostanze che i lettori del settore conoscono molto bene. Quanto è importante dare un’impronta decisa sin dall’inizio a chi lavora in un contesto simile? Quanto è decisivo per il business non cadere nella trappola di trovare collaboratori “pronti subito perché operativi”? Quanto è strategico cercare solidità, stabilità, in un mercato in cui il mordi e fuggi fa gola a molti perché si spende poco e via?

Un primo risultato.
A queste e ad altre domande, abbiamo potuto dare “una prima risposta” ad Andrea e Marcella, che anche in questo caso, hanno manifestato applicazione, professionalità, messa in discussione totale, qualità …. quasi fossimo noi loro ospiti a cena, e non viceversa. In un menù che ha messo sul tavolo piatti a volte scomodi, a volte tenuti a maturare, come stereotipi, tecniche di comunicazione al gruppo, motivazione, schermaglie sopite troppo in fretta, ma anche amore, passione, divertimento, fiducia, programmazione e futuro. L’intervento si è dimostrato funzionale e stimolante, per tutti, per noi e per loro. Il successo come sempre si misura dalla crescita di entrambe le parti.

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